Una costante del mio lavoro, dalle applicazioni server ai sistemi dedicati, è sempre stata l’attenzione alle risorse della macchina: processore, memoria, I/O, tempi e comportamento reale sotto carico.
L’ottimizzazione non è un esercizio estetico
Ottimizzare non significa rendere tutto più veloce a prescindere. Significa capire dove si trova il collo di bottiglia, quale risorsa è realmente scarsa e quale compromesso ha senso per l’utente e per il sistema.
Questo approccio vale anche fuori dal codice. Un processo aziendale confuso, automatizzato senza prima essere capito, non diventa necessariamente migliore: può diventare soltanto più veloce nel produrre confusione.
- misurare prima di intervenire;
- isolare il problema reale;
- ridurre ciò che non serve;
- automatizzare solo dopo aver reso il processo leggibile;
- verificare l’effetto sul sistema completo.
